

Ti è mai capitato di essere attratta da un oggetto di design semplicemente perché ti piaceva il suo aspetto estetico senza badare troppo alle sue caratteristiche tecniche?
O di fidarti di un prodotto perché era pubblicizzato da una celebrità o da un personaggio che reputavi positivo?
Beh, se la risposta è sì, allora hai sperimentato l'Halo Effect, l’effetto alone.
L'effetto alone è un fenomeno psicologico (bias cognitivo) che ci porta a giudicare un ambiente, una persona, un oggetto sulla base di una singola caratteristica positiva (o negativa), generalizzando il resto del contesto.
Questo accade perché quando ci troviamo di fronte a qualcosa di nuovo, di diverso da ciò che fino ad allora si conosceva, il cervello automaticamente genera delle associazioni e trae conclusioni il più in fretta possibile.
In questo modo siamo in grado di selezionare e incasellare le informazioni al giusto posto, etichettandole da subito come positive o negative.
Se non è un trucchetto da home decor per creare effetti particolari allora cosa c’entra con il design?
Un design accattivante e ben curato può facilmente attivare l'effetto alone, portando i consumatori a percepire il prodotto come di alta qualità, affidabile e innovativo.
Ad esempio, un'auto con un design elegante e sportivo potrebbe essere percepita come più veloce e performante, anche se il motore è lo stesso di altre auto simili.
La stessa cosa vale per i telefoni cellulari, il design accattivante di nuovi modelli spesso cela chip e performance poco differenti dai modelli precedenti.
Descritto in questo modo l’effetto alone sembra venga usato un po’ per ingannare i consumatori e purtroppo a volte è così.
L’effetto alone è in realtà un super alleato del marketing e le sue qualità positive possono essere ampiamente sfruttate soprattutto in un settore creativo come l’Home Staging!

L'effetto alone è un potente strumento che può influenzare le nostre percezioni e le nostre scelte. Conoscerne gli effetti ci aiuta ad essere più consapevoli e a non cadere vittima di facili illusioni.
Ecco alcuni esempi positivi di effetto alone applicato al design:
Con questi due esempi ho voluto introdurti l’accezione positiva di effetto alone, quella usata dai professionisti dell’Home Staging!
Nell'Home Staging l'effetto alone può essere sfruttato strategicamente per migliorare la percezione di un immobile.
Vediamo nella pratica in che modo:

Fotografia di Fosca de Luca, progetto - Home Staging in Villa
Come abbiamo visto l'effetto alone funziona perché tendiamo a generalizzare una singola impressione positiva sull’interezza dell’oggetto, dell’esperienza, dell’ambiente.
Questo semplifica il processo decisionale e risparmia sforzi cognitivi portando i potenziali acquirenti a percepire l'intero immobile come più di valore.
Attenzione però ad utilizzare con parsimonia l’effetto alone e ad applicarlo con coscienza perché l’Home Staging non nasconde e non inganna.
Il suo scopo è quello di valorizzare al meglio gli immobili per venderli o affittarli al GIUSTO PREZZO.
L'effetto alone è pertanto uno strumento potente nel repertorio di un home stager.
Capire come sfruttare questo fenomeno può fare la differenza tra un immobile che si distingue e uno che passa inosservato.
Fosca de Luca insegna le tecniche per sfruttare al meglio l’effetto alone nel corso cardine Professione Home Stager, mettendo a disposizione degli allievi gli innumerevoli casi di successo dei suo allestimenti per la vendita e dei progetti di home staging per il settore turistico.
“Nel mio lavoro cerco sempre di utilizzare elementi che non solo aggiungono valore estetico, ma che influenzino positivamente la percezione complessiva della proprietà, aiutando i miei clienti a ottenere il massimo risultato possibile.” Fosca de Luca

Sono Claudia Ciardi. Leggo libri, scrivo cose. Sono laureata in antropologia culturale anche se i miei eterni amori rimangono l’arte, il design e l’architettura. Scrivere il blog dell’Accademia mi permette di unire queste passioni e di creare qualcosa di personale ma soprattutto utile agli altri.




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