Il corridoio del medico e la lezione brutale sulla luce

Quando la luce rende uno spazio ancora più stretto

Ovunque vada, c’è sempre qualcosa che fa scattare un collegamento immediato tra la mia mente e lo spazio che mi circonda. Ed è il motivo per cui, in questo periodo, sto insistendo tanto su un tema preciso: la luce.

Perché quando la luce è progettata male, non è solo un dettaglio estetico che non funziona. È qualcosa che peggiora davvero la vivibilità di un ambiente.

Quel corridoio che ti mette a disagio (senza sapere perché)

L’ultima volta che sono andata nello studio del mio medico per dei controlli di routine, mi sono accorta subito di una sensazione fastidiosa.

Un leggero disagio, quasi un’inquietudine.

Il colpevole era il corridoio: troppo stretto, troppo lungo, di quelli che già partono svantaggiati.

E invece di essere reso più neutro, più aperto, era illuminato in modo tale da sembrare ancora più stretto e ancora più lungo.

L'effetto era dato da una fila di neon centrali, tutti uguali, tutti allineati: la luce era troppo forte e fredda, inoltre erano troppo diretti.

Il risultato era puttroppo ineviabile: lo spazio sembrava mi schiacciasse, era sicuramentee poco accogliente e per niente rassicurante.

Quando la luce fa l’opposto di quello che dovrebbe fare

Questo corridoio è uno di quegli esempi perfetti (e un po’ brutali) di come l’illuminazione possa fare esattamente il contrario del suo compito.

Invece di aiutare uno spazio difficile, lo peggiora. Invece di accogliere, mette fretta. Invece di rassicurare, irrigidisce.

E la cosa più incredibile è che non servivano grandi interventi per migliorarlo.

Tre accorgimenti semplici che avrebbero cambiato tutto

Sarebbero bastati:

  • luci più basse, meno dominanti
  • tagli laterali per allargare la percezione dello spazio
  • punti d’accento per spezzare quella prospettiva infinita

Piccoli interventi. Una differenza enorme.

La regola tecnica (che vale sempre)

La regola, dal punto di vista del light design, è chiarissima:

Quando la luce è centrale e forte, uno spazio si restringe.
Quando è laterale e modulata, lo spazio si allarga.

Ed è uno dei motivi per cui molti ambienti sembrano più scomodi di quanto siano davvero.

La luce non è solo estetica

La luce non serve solo a “vedere”. Serve a farci sentire in un certo modo dentro uno spazio. È una questione di percezione, di comfort e di respiro.

Di questo, e di molto altro, parleremo nella masterclass del 7 gennaio dalle 18,00 alle 20,00:

“Light Design per Home Stager: le Regole Scenografiche che Trasformano una Stanza”

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Fosca de Luca

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