“Dare gioia alle persone può solo essere un arricchimento personale. Sono case ma sono anche cose vive e quindi bisogna averne sempre cura” Ada Ciccarese

Questa è Storie di Home Stager, la rubrica che raccoglie le esperienze di allieve e allievi dell’Accademia Italiana Staging & Redesign che grazie all’incontro con l’Home Staging hanno dato la svolta felice alla loro vita.

Oggi conosciamo Ada Ciccarese, Home Stager e agente immobiliare di Bordighera (Liguria) che ha trovato nell’home staging il punto di incontro tra l’amata professione di agente immobiliare e la grandissima passione per “tutto ciò che riguarda la Casa”.

 

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C: Ciao Ada, benvenuta a Storie di Home Stager. Raccontaci un po’ di te: chi sei, cosa fai e in che modo ti sei approcciata all’Home Staging.

 

A: Sono Ada Ciccarese e nasco come agente immobiliare, professione che svolgo da 27 anni. Lavoro da sempre sul territorio di Bordighera presso l’agenzia Domus.

 

C: Come hai scoperto l’Home Staging?

 

A: Mi sono avvicinata all’home staging un po’ per una mia passione e perché nel nostro lavoro è sempre importante tenersi aggiornati. 

Tutto è iniziato imbattendomi per caso in una pubblicità online dell’Accademia e guardando le foto di alcuni prima e dopo mi sono detta: “Mamma mia! ma certo che gli annunci con delle foto così sarebbero molto più belli… Proporre le case valorizzate così sarebbe molto più bello!”.

E quindi mi sono iscritta al corso Professione Home Stager proprio per seguire quella che fino ad allora era solo una passione legata al mio amore per le case e per tutto ciò che ci gira intorno.

Era il 2020 e io avevo 43 anni. Mi sono iscritta in autonomia, senza dire niente alla mia titolare perché inizialmente volevo farlo solo per un mio accrescimento personale.

Ho partecipato alla prima edizione online durante il Covid ed è stato per me estremamente comodo perché pre pandemia avrei fatto molta fatica a seguirlo in presenza. 

Proseguendo il corso mi sono appassionata sempre di più, la scuola ha dato indicazioni valide che ho potuto riscontrare da subito nel mio ambiente lavorativo e mi sono definitivamente convinta che avevo fatto la scelta giusta.

Poco prima di finire il corso mi sono decisa a parlarne con la mia titolare in agenzia. Devo dire che ho avuto la grandissima fortuna di avere da subito il suo appoggio: ricordo che rimase piacevolmente colpita dal fatto che mi stessi formando come home stager.

 

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Progetto: “Casa Angelica” di Ada Ciccarese Home Stager    Fotografie: Michela Andreoli

 

Ho quindi avuto modo di mettermi all’opera presto sperimentando l’Home Staging in 3-4 appartamenti in vendita nell’agenzia per la quale lavoro, dove la mia titolare ha voluto investire.

Il mio primissimo allestimento è stato in un immobile d’epoca molto bello ma l’appartamento era vecchio, stantio, con un prezzo un po’ troppo alto e non si riusciva a vendere da anni. Ho proposto di fare quindi l’home staging alla mia titolare che ha accettato. L’immobile ha iniziato ad essere visto tantissimo in pubblicità e sono aumentate anche le visite. Alla fine è stato venduto!

Oggi posso dire che i primi allestimenti non erano perfetti ma le case si vendevano e sono stati utili per confrontarmi anche positivamente con gli altri collaboratori in agenzia constatando loro stessi l’efficacia dell’Home Staging, cosa che ha aumentato anche il loro interesse verso questa pratica.

 

“Il fatto che l’agenzia abbia creduto in me, investito in me, mi abbia dato carta bianca da subito mi ha dato la spinta per lanciarmi appieno come home stager.”

 

C: Che bello Ada! Oltre ad aver concretizzato una tua passione hai trovato terreno fertile per coltivarla. Come è stato quindi il tuo primo anno di lavoro dopo il corso?

 

A: Avendo iniziato a fare Home Staging negli immobili dell’agenzia nella quale lavoro la maggiore difficoltà diciamo è stata quella di iniziare a gestirmi il lavoro.

Durante il corso mi ero comunque “portata avanti”. Avevo creato il mio brand, la mia immagine, la palette e avevo curato il mio sito adaciccarese.it 

Ho voluto da subito metterci la faccia sia perché potessi essere riconoscibile nella mia realtà territoriale come home stager sia perché volevo dare valore all’agenzia Domus presentandomi come una professionista formata.

Diciamo che l’involucro c’era ma dovevo riempirlo, ovvero dovevo capire come strutturare i miei servizi di Home Staging. Il primo anno di lavoro l’ho preso quindi come periodo per fare esperienza e per investire su me stessa. Possiamo dire che è stato un anno per uscire fuori dal guscio?

 

C: Direi proprio di sì… Quindi ad oggi come ti definisci?

 

A: Eh, dopo 27 anni da agente immobiliare ora in realtà faccio fatica a definirmi solo in questo modo dato che sono anche home stager. Preferisco quindi definirmi un’esperta del settore immobiliare e delle case ad ampio raggio.

Mi è capitato per esempio di essere contattata da una coppia tramite i miei canali internet, come Ada Ciccarese Home Stager, per allestire una casa da loro comprata per un investimento, ristrutturata e pronta per la vendita. Ho quindi iniziato a strutturare il progetto di Home Staging sin dalla fase di ristrutturazione, non sapendo ancora se mi avrebbero poi dato effettivamente l’incarico. Intanto però si è creato un bel rapporto e dato che l’immobile era nel territorio di Bordighera insieme all’Home Staging ho proposto loro di occuparmi anche della vendita tramite l’agenzia.

I miei due lavori si sono quindi fusi insieme ed è stato bello perché è lì che mi sono detta che fare solo Home Staging per me sarebbe stato limitante. 

Invece unendo le due professioni ho capito che potevo diventare una consulente della casa, dell’immagine, portare il bello e farlo anche vivere.

 

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Progetto: “Casa Angelica” di Ada Ciccarese Home Stager    Fotografie: Michela Andreoli

 

In questo caso ho quindi portato io, Ada Ciccarese Home Stager, il cliente all’agenzia. Perché anche l’home stager che collabora con più realtà immobiliari potrebbe comprendere, nel suo pacchetto di servizi, quello di portare i contatti all’agenzia.

Sono poi in continua formazione quindi la mia figura potrà ulteriormente evolvere nel tempo. Ora, per esempio, voglio portare l’Open House tra i servizi dell’agenzia. 

Sto già valutando di usarlo per il mio prossimo progetto perché credo ne valga proprio la pena. Voglio anche incrementare il lavoro dell’agenzia per la quale lavoro da 27 anni – e che per me è casa! – portando del valore aggiunto continuo. Anche per questo ho deciso di acquistare il corso di Fosca sull’Open House per Home Stager.

 

C: Essere libera di operare nel modo che ritieni più opportuno è il valore aggiunto che apporti quotidianamente all’agenzia. Perché ricordiamo che l’Home Staging è uno degli strumenti di vendita che può essere integrato ad una strategia che prevede l’utilizzo di altri strumenti, come per esempio l’Open House.

 

A: Esattamente. L’Home Staging è proprio un’attività in grado di connettere tantissimi punti. Io ho avuto fortuna ma sono convinta che chiunque voglia applicarsi in questa professione possa trovare tanti sbocchi.

Nel tempo ho poi messo su una squadra di persone che mi aiuta perché da sola non riesco oggi a fare tutto e ho scelto, nel mio brand, persone con le quali condividere al meglio l’esperienza lavorativa.

Ognuno ha la propria attività, dalla fotografa che lavora anche per l’agenzia ma che segue personalmente tutti i miei lavori, ai trasportatori fino a chi esegue le pulizie e le piccole riparazioni nelle case se occorrono.

A tutti gli effetti ho tirato su una piccola attività e non ho voglia di fermarmi!

 

C: Vai Ada! Ci mancherebbe. Alla luce di questi risultati rifaresti il corso di Home Staging?

 

A: Assolutamente, rifarei tutto. Nella scuola ho trovato un appoggio molto forte. Anche ora che seguo meno la formazione, il fatto che mi arrivi l’invito agli eventi dell’Accademia, ai webinar, al corso nuovo di turno, per me è sempre un punto di contatto forte.

L’ Accademia non è una cosa dimenticata. Anche questa intervista che non mi aspettavo è una cosa che mi fa tanto piacere e mi viene da dire:

“Si parla di case e ci si sente a casa!”

 

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Progetto: “Casa Angelica” di Ada Ciccarese Home Stager    Fotografie: Michela Andreoli

 

C: Per concludere, come è cambiata la tua vita grazie all’ Home Staging?

 

A: L’home staging mi ha dato modo di cambiare, di uscire appunto fuori dal guscio e di essere anche più forte dal punto di vista lavorativo come agente immobiliare e apportando a me stessa qualcosa di più che ho capito di poter fare e che è in continua evoluzione.

Il beneficio è poi tutto personale. Quando hai di fronte clienti che ti dicono “Grazie”, o “WOW!” oppure con le lacrime agli occhi guardano la casa che vogliono vendere trasformata grazie all’Home Staging (ancora di più se sono dei clienti che sono tornati, ai quali magari avevo venduto la casa 20 anni prima!) e che mi dicono: “Ada, quando sono entrata in casa e ho visto l’angolo con il libro di poesie e la rosa, mi è sobbalzato il cuore”, io mi emoziono.

Ho i brividi anche adesso che te ne sto parlando! Quindi, dare gioia alle persone è un enorme arricchimento personale. Sono case ma sono anche cose vive e quindi bisogna averne sempre cura. ❤️

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